Pubblico della Valli Bergamasche Revival, lungo i percorsi che conducono alla gara non perdetevi questi “spettacoli”

Valli Bergamasche Revival Internazionale 2024 in programma a Selvino dal 7 al 9 giugno: un’occasione per ammirare…

Valli Bergamasche Revival Internazionale 2024 in programma a Selvino dal 7 al 9 giugno: un’occasione per ammirare la riedizione di una gara diventata leggenda e resa ancora più leggendaria dalla presenza di campionissimi, primo fra tutti Stefane Peterhansel, vincitore di 14 Dakar, certo, ma anche una straordinaria opportunità per il pubblico proveniente da altre province di scoprire l’offerta turistica di questo altipiano e, perchè no, per ammirare lungo la strada per raggiungere la destinazione finale, una montagna di altri bellissimi monumenti e non solo. Ecco una mini guida turistica per chi da Bergamo, raggiungerà Selvino percorrendo la Valle Seriana o, in alternativa la Valle Brembana. Iniziando dal punto di partenza e da quello d’arrivo.

Bergamo

La perla più preziosa della città è anche quella più alta: l’antico borgo storico con le possenti mura a difendere i tesori che è possibile incrociare una volta varcata una delle porte d’accesso: piazza Vecchia, capace d’incantare un mostro sacro dell’architettura come Le Corbusier, e piazza del Duomo, il Palazzo della Ragione, il Palazzo del Podestà, Santa Maria Maggiore e la Cappella Colleoni, il Teatro sociale, la Rocca, la Torre Civica, meglio conosciuta come il Campanone, la torre più alta della città, sulla quale si può salire, lungo una stretta scalinata o più comodamente in ascensore, per ammirare un panorama mozzafiato. Senza dimenticare i baluardi delle Mura veneziane, che nascondono internamente un complesso sistema di cannoniere, sortite e cunicoli e che raccontano tutta la potenza e l’efficacia del sistema difensivo cittadino.Tesori che i turisti possono raggiungere salendo nel borgo storico sulla vecchia funicolare, mezzo di trasporto capace di far viaggiare a ritroso nel passato mentre un’altra funicolare porta i turisti ancora più “in alto”, sul colle di San Vigilio, con i resti di un antico castello, straordinario belvedere sulla pianura e su Città Altà ma anche suklla città Bassa dove ammirare il Centro Piacentiniano, dal nome all’architetto romano Marcello Piacentini, la Torre dei Caduti, la Camera di Commercio, il Teatro Gaetano Donizetti, la pinacoteca dell’Accademia Carrara, una delle più importanti gallerie d’Italia che ospita alcuni capolavori assoluti dell’arte., con opere di Botticelli, Raffaello, Tiziano, Lotto, Mantegna, Bellini, Moroni, Foppa, Pisanello, Frà Galgario e Piccio, la Gamec, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, che custodisce opere di Morandi, Boccioni, Manzù, De Chirico, e Kandinsky, ma dove è possibile ammirare anche disegni industriali, videoinstallazioni e vecchie pellicole cinematografiche.

Selvino

Immancabile una visita al Santuario della Madonna del Perello, che proprio qui sarebbe apparsa a un contadino, meta di migliaia di pellegrini così come imperdibile, soprattutto per le famiglie è il divertimento offerto dal parco avventura, un insieme di cinque sentieri appesi “nel vuoto” che si snodano tra gli alberi del Monte Purito.,suddivisi per fasce d’età, ognuna associata ad un colore.

Lungo la strada della Valle Seriana

Alzano Lombardo

Da non perdere La Basilica di San Martino capolavoro del barocco lombardo, la cui fondazione viene fatta risalire addirittura al 1023, con la navata centrale in cui spicca il pulpito con i telamoni di Andrea Fantoni e i marmi policromi assemblati dalla bottega dei Manni; il Museo d’arte sacra San Martino, che ospita un’ampia raccolta di oggetti di culto e devozionali, arredamenti, disegni, codici e corali miniati e importanti tele, e le sagrestie realizzate dalla bottega dei Fantoni, capolavori della scultura nel legno che hanno lasciato letteralmente senza parole Vittorio Sgarbi. E, ancora, Palazzo Pelliccioli del Portone, residenza nobiliare il cui nucleo più antico risale al XVI secolo con gli affreschi delle volte, attribuiti a Domenico Ghislandi, padre di Fra’ Galgario, per continuare poi con l’ex Cementifico Italcementi, uno dei più importanti monumenti di archeologia industriale in Italia dove hanno avuto inizio la produzione, gli studi scientifici e le applicazioni costruttive dei cementi moderni. E senza dimenticare, tra una visita e l’altra di fare sosta al panificio Trionfini per assaporare il biscotto Aliciano, nato da un’antica ricetta tramandata dalle suore di clausura del monastero della visitazione, il più dolce lascito di queste monache alla comunità alzanese che le ha ospitate per cinquecento anni.

Albino

Albino offre ai visitatori un’opportunità unica: quella di raggiungere direttamente Selvino in funivia,

compiendo un bellissimo viaggio di una decina di minuti sospesi sopra ill verde delle montagne.

Lungo la strada della Valle Brembana

Ubiale Clanezzo

Un piccolissimo borgo capace di offrire una grande emozione: quella che si prova attraversando lo strettissimo ponte a senso unico alternato (mentre molti metri più in basso sorge il medievale Ponte di Attone, perfettamente conservato e avvolto da boschetti rigogliosi) per raggiungere il castello di origini medievali costruito su un poggio alla cui base confluiscono i fiumi Brembo e Imagna.

San Pellegrino Terme

E’ un vero e proprio viaggio nel tempo quello che offre una visita a San pellegrino, “capitale del benessere” della Bella Epoque grazie alle sue acque termali capaci di attirare ogni anno la nobiltà e la più famosa aristocrazia di tutta Europa: un viaggio che inizia dal Grand Hotel, approdo degli ospiti più illustri, maestoso edificio in stile liberty di sette piani fra i più grandi dell’epoca in cui è stato costruito, a inizio 1900; il vicino Casinò, anch’esso in stile liberty, con lo straordinario salone impreziosito da otto colonne di marmo rosso di Verona e lo scalone che sale alla  balconata da dove si possono apprezzare bellissime decorazioni, dipinti e statue; il nuovo complesso termale QC Terme che offre oltre alla tradizionali vasche con acqua termale, vasche panoramiche, vasche sensoriali, percorso kneipp, biosaune e area relax dove rilassarsi magari al rientro da una “gita” sulla storica funicolare riaperta dopo una chiusura di oltre 30 anni, che conduce alla scoperta . delle Grotte del Sogno, scoperte nel 1931, le prime attrezzate in tutta la Lombardia.

Bracca

La più importante attrazione è sicuramente l’industria delle acque minerali, che ha fatto conoscere nel mondo questa piccola località, impreziosita da un albergo in stile liberty.

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