L’Oscar Norelli 2014 a Nicola Dutto!

Nel corso dell’Assemblea Annuale dei Soci, svoltasi il 20 febbraio 2015, è stato assegnato il prestigioso Oscar Norelli a Nicola Dutto con la seguente motivazione:

“Indomito ed incrollabile pilota, la cui forza d’animo e passione per la moto sono più grandi di ogni oggettiva difficoltà. Con ferma determinazione ha superato ostacoli che si potrebbero credere invalicabili.

Con il suo esempio ha elevato la motocicletta a vero e proprio mezzo di indipendenza, con cui spingere al massimo il senso di libertà che essa trasmette a tutti noi”.

Chi è Nicola Dutto:

Appassionato di sport sin dalla più tenera età, Nicola Dutto ha nella motocicletta la sua passione più grande. Il suo debutto nell’enduro avviene a 22 anni, e da allora i risultati si fanno sempre più apprezzabili.

La svolta avviene nel 2001 quando, alla ricerca di stimoli nuovi, parte dall’Italia e si trasferisce in Spagna, dove prova una nuova formula di gara in fuoristrada: la Baja. In terra iberica conquista il titolo di campione Spagnolo Rally T.T. nel 2004 e nel 2006, diventando presto uno dei migliori interpreti di questa disciplina.

Nel 2007 si trasferisce in Messico, dove la Baja è nata molti anni prima, e partecipa allo “Score International Desert Off Road Championship”, Campionato composto da prove estremamente dure e impegnative, tra le quali la leggendaria Baja 500, al termine della quale si classifica quarto assoluto. Tornato in Europa, conquista per due anni consecutivi -il 2008 e il 2009- il titolo di Campione Italiano ed Europeo Baja.

Nel marzo 2010 però, durante una gara a Pordenone, un fatale incidente lo costringe alla sedia a rotelle. Ma la voglia di tornare in sella è troppa. Così, dopo due anni e una infinita sfilza di terapie riabilitative, Nicola Dutto torna a gareggiare, e lo fa con una moto adattata con comandi tutti a manubrio, alla “Baja Espana Aragon”. Un problema ad un fusibile non gli toglie il merito di un onorevolissimo ventiquattresimo posto in classifica, su quarantotto partecipanti. Ma questo nuovo debutto vale più di ogni risultato sportivo: il fuoristrada azzera i problemi quotidiani e riporta a Nicola il senso di libertà che aveva prima dell’incidente del 2010.

La gioia del podio torna già nel 2013, un solo anno dopo il ritorno alle gare, alla massacrante “Baja 1000” di Ensenada, nello stato messicano della Bassa California, dove Nicola Dutto agguanta il terzo posto. E da allora i risultati non sono mancati.

Oggi il simpatico, quanto determinato sportivo cuneese, è il primo pilota professionista paraplegico al mondo e portacolori ufficiale della KTM, che lo assiste in tutte le sue gare in giro per il mondo.Oscar a Dutto intervento Dutto

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